Categories: Digital

Sicurezza: Facebook è un colabrodo, ma noi siamo drogati

Tre cose preoccupanti di Facebook degli ultimi giorni: baco nelle foto, localizzazione mai spenta, accesso di terzi ai messaggi privati. Siamo tutti così tossicodipendenti dai social che nemmeno ci importa più che ci rubino dati?

 

Ricapitolando: tre cose preoccupanti (molto preoccupanti) di Facebook degli ultimi giorni:

 

1. Facebook a causa di un baco concede accesso a foto private non pubblicate a app esterne di 7 milioni di iscritti

2. Anche se sospendi il tracciamento della posizione, Facebook pare continui a tracciarti.

3. Facebook pare abbia condiviso tonnellate di dati con gli altri big di internet, ad esempio dando accesso ai nostri messaggi privati a Spotify e Netflix.

 

Tre gravissimi problemi di privacy e sicurezza su Facebook in pochi giorni.

 

Però tutti noi siamo ancora qui ad utilizzare il social in blu, ormai senza nemmeno scandalizzarci più. La classica reazione a problemi continui e cioè l’assuefazione. Ma i tre punti qui sopra in realtà sono devastanti e molto pericolosi e si insinuano nella nostra vita privata in modo grave. Vita che come si nota è alla mercè di chiunque, hacker compresi. E non per colpa nostra (tecnicamente parlando).

 

Perchè è gravissimo ma non ci interessa?

 

Come mai sembra che a nessuno di noi interessi e continuiamo a regalare dati e visite a Facebook, noi con sempre meno protezione e loro con sempre più denaro, grazie proprio a noi? La verità è che la nostra mente è stata “plagiata” e nessuno di noi è in grado di stare senza social. A questo punto è probabile Facebook abbia più psicologi che programmatori.

L’effetto della lontananza dai social credo sia quasi paragonabile agli effetti dell’astinenza da droga per un tossico.

 

Siamo quindi tutti tossicodipendenti da social?

Sì.

 

 

Tutti i diritti riservati. Opera letteraria protetta da certificato di deposito Patamu N. 96438.

Gabriele Gobbo

Gabriele Gobbo è, assieme al fratello Ivan, il fondatore di Italiamac, il principale e più vasto Apple User Group d’Italia riconosciuto da Apple Inc. Utente Apple da sempre, ha iniziato con un Macintosh LC con la strabiliante potenza di 2MB di Ram. Gabriele è un profondo conoscitore delle “cose della rete” e attraverso la sua azienda MacPremium sviluppa progetti e strategie digitali evolute per le aziende. Dalla presenza sul web al social marketing, dalle attività non convenzionali al marketing virale. Sovente tiene seminari sulle strategie di marketing per la promozione di app e aziende. Ha ideato il MacDays organizzato presso la Fiera di Pordenone. Oggi è anche conduttore della trasmissione televisiva FvgTech dedicata alla tecnologia.

Recent Posts

Il potere della pubblicità ben fatta

Fra uno scroll e l'altro, mi sono imbattuto in una vecchia pubblicità, o meglio, réclame.…

2 settimane ago

Ho fatto una canzone!

Ho fatto una canzone! No, dai, in realtà, non è che proprio l’ho fatta io.…

4 settimane ago

I banner popup sono deleteri

C’è un problema sul web: i banner popup. Fastidiosi, invadenti, ripetitivi. Sono ovunque come i…

1 mese ago

Hype hype, hurrà! Quantum Computing: il nuovo hype è servito

Il Quantum Computing è il nuovo hype del mondo tech, rilanciato da Microsoft proprio mentre…

1 mese ago

E se un deepfake sostituisse i deejay in consolle?

Come ho raccontato su queste colonne, il mondo online si è riempito di video deepfake…

2 mesi ago

Il derpfake può essere un pericolo in azienda

Quando pensiamo ai deepfake, cioè i video di persone famose a cui fanno dire qualsiasi…

3 mesi ago