Intervento al Salone d’Onore del Comune di Palmanova sul tema “Vivere nell’era digitale”. Un pubblico formato da imprenditori, professionisti e ragazzi ha partecipato con curiosità e attenzione a una riflessione sulla nostra relazione con la tecnologia, nella città stellata.
Sono stato ospite nel Salone d’Onore del Comune di Palmanova per parlare della Digitalogia e di come viviamo l’era digitale. Palmanova, città fortezza patrimonio mondiale UNESCO, è stata una location simbolica perfetta per parlare di difesa digitale: un luogo che per secoli ha rappresentato l’architettura difensiva più avanzata, oggi cornice di un dialogo sulla sicurezza nell’era digitale. Un contesto importante, durante il Digital Security Festival, una platea attenta composta da imprenditori del settore delle cooperative, professionisti e giovani che hanno seguito l’intervento con curiosità e partecipazione attiva.
Non voglio raccontare qui l’intervento, ne trovate un estratto nel video in questa pagina. Quello che mi fa piacere condividere è l’esperienza di trovarsi davanti a persone che vogliono capire davvero cosa sta succedendo, che interagiscono, che hanno sete di conoscenza. Il DSF è nato proprio per questo: creare momenti di confronto dove il digitale non sia solo tecnologia, ma cultura, consapevolezza, scelte che riguardano tutti.
Durante l’intervento ho toccato temi che mi porto dietro da anni e che sono al centro del mio lavoro. Siamo nel mezzo di uno tsunami digitale e ancora non ce ne siamo resi conto, dopo trent’anni che ci siamo dentro. Dagli anni 90, quando internet era la più grande biblioteca del mondo, fino all’intelligenza artificiale di oggi che scrive, disegna, ragiona. Ma non ha la più pallida idea del perché dice quello che dice.
Video del mio intervento alla conferenza nel Salone d’Onore del Comune di Palmanova
Ho parlato dei sonnambuli digitali, di quei ragazzi che navigano gli spazi digitali con apparente sicurezza perché ci sono nati, ma che spesso non sanno cosa c’è dietro. Ho parlato del social zombing, di come gli algoritmi premiano e puniscono comportamenti in modo automatizzato. E ho parlato della grande soluzione che tutti ignoriamo: disconnetterci. Non nelle cliniche americane da milioni di dollari per disintossicarsi dal digitale, ma semplicemente spegnendo il telefono e andando a trovare nostro nonno, nostra zia, stando con i nostri nipoti. Anche solo mezz’ora al giorno.
Il pubblico ha seguito con attenzione, ha fatto domande, ha interagito. Imprenditori del settore cooperativo che vogliono capire come affrontare la trasformazione digitale senza perdere l’aspetto umano del loro lavoro. Professionisti che cercano strumenti concreti per non farsi travolgere. Ragazzi che forse per la prima volta sentono qualcuno dire che non sono nativi digitali, ma sonnambuli digitali. E che questa differenza cambia tutto.
Il mio intervento è stato questo: un’occasione per fermarsi, riflettere e capire che il digitale deve liberarci il tempo, non farci essere più produttivi fregandoci il tempo. Se devo produrre 100 chiavi inglesi in 3 ore e con l’automazione le produco in 2, nell’ora che risparmio devo andare a incontrare mio nonno che non vedo da 10 giorni, non cercare un altro lavoro da fare per riempire quei 60 minuti.
Un ringraziamento sentito al Sindaco Giuseppe Tellini per le sue parole d’introduzione, a Michela Vogrig Presidente di Legacoop FVG per aver organizzato assieme a noi la conferenza e portato gli imprenditori delle cooperative a questo confronto, a Marco Cozzi Presidente del DSF, ad Andrea Del Vecchio referente di tappa, a Luigi Gregori del direttivo del DSF e a tutti gli altri intervenuti. Eventi come questi sono fondamentali per costruire cultura digitale vera, quella che dura nel tempo e che genera consapevolezza concreta.
Palmanova è stata una tappa importante di questo percorso. Il pubblico ha dimostrato che quando si parla di digitale con serietà e senza vendere illusioni, le persone ascoltano davvero.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in tre categorie: ‘Social Media’, ‘Introduzione alla sociologia’ e ‘Introduzione a Internet. Ho da poco pubblicato Sinfonia Artificiale. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese).
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