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Ma Facebook è morto o no?

Ogni giorno qualcuno dichiara che Facebook è morto, che non lo usa più nessuno o che non serve più. E ogni giorno qualcuno “annuncia” che lascerà il social in blu per altri lidi. Ma è davvero così? No!

Non è così perché in questo momento, che ci piaccia o meno, è ancora il social con più utenti e più materiale consultabile, ma anche quello con più interazioni e possibilità di diffusione dei nostri post. Con i suoi difetti, con i suoi problemi, con l’algoritmo che fa quello che vuole e con la perenne impressione che ci sia solo gente che litiga (fra l’altro spesso siamo noi quella gente).

Facebook è imprescindibile per qualsiasi strategia di marketing e diffusione di un messaggio, che si tratti di un’azienda, di un creator o di un utente normale senza uno scopo preciso. Questo perché ad oggi è la piattaforma più completa come tipologia di media pubblicabile in quanto possiamo caricare video, reel, stories, gif animate, link, immagini e testo. Senza dimenticare tag, hashtag, dirette, luoghi e altre tipologie.

E ancora gruppi, pagine aziendali, profili privati, advertising one-click, reaction, traduzioni automatiche, sottotitoli automatici, eventi e via discorrendo. In pratica supporta di tutto con pochi click. Inoltre, cosa fra le più importanti, possiamo condividere contenuti di altri e gli altri possono condividere i nostri. Infine su Fb vengono proposti anche contenuti di Instagram, soprattutto i reel. È vero che anche altri social hanno alcune di queste caratteristiche, ma nessuno le ha tutte assieme, le altre quindi risultano monche per alcune funzionalità.

Per questo motivo chiunque si approcci per la prima volta ai social media deve iniziare da Facebook, per non avere limiti, per ritrovarsi da subito in un luogo ricco di cose da vedere, sentire e leggere. Ma anche chi cerca un canale crossmediale ad ampio spettro deve continuare (o iniziare) dal social in blu, per avere tantissime possibilità e tipologie di post da utilizzare con una platea quasi globale. Ovviamente, è bene ricordarlo, non significa usare solo Facebook, ma tenerlo sempre in altissima considerazione… Mark non si farà battere tanto facilmente dai concorrenti.

Questo articolo è stato pubblicato la prima volta sulla testata TrafficJam

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