Quando gli schermi non funzionano per spiegare la storia degli schermi: un libro da colorare sulla storia di Apple
Mio figlio di sette anni mi ha chiesto: “Papà, cos’è un Macintosh?” Ho provato a spiegarglielo con le immagini online, ma continuava a swipare via, disinteressato. Gli schermi non funzionano quando devi spiegare la storia degli schermi. Così ho pensato a un libro da colorare, ma non ne ho trovati. Ne ho creato uno io, che ho poi deciso di pubblicare in Italia. Tredici tappe della storia Apple, dal primo Apple I di legno fino all’iPhone. Fatti veri, parole semplici, dispositivi da colorare. Ci siamo seduti insieme con i pastelli e abbiamo parlato di innovazione, fallimenti e del perché esisteva quel mouse a forma di disco da hockey.
Ma sentivo che tenerlo solo per noi non era abbastanza, le persone che lo hanno visto sono rimaste colpite dall’idea di fondere storia, tecnologia e disegni da colorare. Così ho iniziato a lavorare sulla localizzazione per il mercato americano e internazionale. Ieri l’edizione in inglese è stata finalmente lanciata worldwide. “The Adventures of Cupertino” è il mio primo libro pubblicato fuori dall’Italia, e confesso che fa uno strano effetto vedere qualcosa che ho fatto per mio figlio ora disponibile ovunque e per chiunque ricordi l’iMac Bondi Blue o voglia mostrare a un bambino cosa significava osare prima che tutto diventasse un rettangolo nero.
La prefazione del libro è stata scritta da Marco Cozzi, presidente del Digital Security Festival e soprattutto papà, che ha capito immediatamente il senso di questo progetto. Un ringraziamento sincero per aver creduto in un’idea nata tra pastelli e curiosità.
Non penso che in America venderà molto. È troppo specifico, troppo analogico per un mondo che vuole tutto digitale. Ma mi sembrava sbagliato tenerlo solo in Italia quando da qualche parte potrebbe esserci un altro genitore che cerca di spiegare cos’era il Pippin.
Se ricordate il Bondi Blue traslucido, il G4 Cube che sembrava arte, o il Newton che provava a leggere la scrittura a mano nel 1993, questo libro è anche per voi. C’è il Pippin (sì, Apple ha fatto una console), il PowerBook con la trackball, e altri momenti in cui Apple ha rischiato e ha cambiato tutto o ha fallito in modo spettacolare. È un tributo non ufficiale con nostalgia, fatti storici e spazio per far colorare a vostro figlio l’epopea di Steve Jobs.
Volevo fare qualcosa di utile per avvicinare i bambini al pensiero STEM senza partire da codice o algoritmi. Vedere come si è evoluta la tecnologia, come è cambiato il design, come le idee hanno fallito e avuto successo. Innovazione attraverso i pastelli, partendo da un computer di legno in un garage e arrivando a dispositivi che stanno in tasca.
E siccome sono del mestiere, non posso farvi uscire senza il classico omaggio: qui trovate una scheda da colorare del Macintosh del 1984, da stampare e usare con figli e nipoti :-). No, non serve registrarsi o darmi dati, il link è diretto al PDF 🙂
È un progetto indipendente, pensato per una cosa: conversazioni. Se conoscete un bambino che chiede come funzionano le cose, o se ricordate ancora il suono di avvio del Mac, potrebbe valere la pena darci un’occhiata.
Lo trovate su Amazon. Quando finite di colorarlo con qualcuno, fatemelo sapere. Non per le recensioni, sono solo curioso di sapere se funziona per voi come ha funzionato per noi.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in tre categorie: ‘Social Media’, ‘Introduzione alla sociologia’ e ‘Introduzione a Internet. Ho da poco pubblicato Sinfonia Artificiale. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese).
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