Tenere un webinar per i professionisti e le aziende è sempre un’occasione preziosa per confrontarmi con un pubblico attento e coinvolto. In uno degli ultimi che ho tenuto come docente online, per Tecum, ho parlato di uno dei temi che più mi stanno a cuore: il ruolo dei social media nella nostra vita personale, professionale e aziendale. Non come strumenti neutri, ma come ecosistemi dove tutto si tiene, dove ogni interazione contribuisce alla nostra identità digitale e alla nostra reputazione.
Durante il mio intervento ho cercato di mostrare come la distinzione tra online e offline sia ormai superata. Siamo onlife – scusate la citazione della parola di moda direttamente dall’anno venti – tutto è connesso, tutto lascia tracce. Anche se pensiamo di essere invisibili, anche se crediamo che basti impostare bene la privacy, anche se ci raccontiamo che certe cose restano tra noi e chi le riceve. Spoiler: non è così.
Ho parlato di personal branding, disintermediazione, gestione della presenza digitale e del fatto che oggi ogni nostra azione (nel mondo fisico o in quello dei bit) contribuisce – in bene o in male – a definire il nostro profilo pubblico. Che ci piaccia o no, siamo online. Anche quando non vogliamo.
Un grazie a Tecum per l’invito e per l’ospitalità. E grazie a Sonia Gastaldi per la sua sessione nel webinar. Ogni occasione di confronto è sempre una grande opportunità di crescita. Anche per chi fa divulgazione.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in 4 categorie. Da poco è uscito Ucronìa: Cupertino, un libro retrofuturista sulle vicende di Apple. Sto lavorando a Metaprompting Strategico. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese). Qui trovate tutti i miei libri, mentre qui ho fatto una selezione dei miei articoli per le testate di settore.
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