E se stessimo attraversando l’era digitale da sonnambuli?

Forse ci serve uno sguardo più lento, più umano. Forse proprio come quello italiano. Passiamo ore online, scrolliamo, tocchiamo, reagiamo. Ma quanto spesso ci fermiamo a chiederci: tutto questo cosa ci sta facendo davvero? Siamo sempre connessi, ma sempre più disorientati. La linea tra informazione e manipolazione è sfumata. Abbiamo finito per adottare, sull’onda dell’americanizzazione […]

Digitalogia. Il libro che dovevo scrivere da anni.

Chi mi segue sa di cosa parlo: un digitale che va capito, e non subito usato. Social che spesso si trasformano in trappole. Algoritmi che decidono cosa vediamo e cosa pensiamo. Ma anche la realtà quotidiana che incontro ogni giorno: genitori spaesati di fronte agli smartphone dei figli, professionisti che rincorrono ogni novità senza capirci […]

Una lezione all’Università Vita-Salute San Raffaele

Preparare la lezione per l’Università Vita-Salute San Raffaele con un focus su comunicazione interculturale e digitale in medicina mi ha dato l’opportunità di approfondire tematiche con una forte connotazione umana, sebbene legate al digitale. Ho voluto parlare agli studenti del corso in Cyber-Humanities, di Marco Camisani Calzolari, degli strumenti e dell’universo digitale con una visione […]

Ho fatto una canzone!

Ho fatto una canzone! No, dai, in realtà, non è che proprio l’ho fatta io. L’ha creata un’intelligenza artificiale, ma con un testo scritto da me, parola per parola. Ho preso il mio articolo Hype hype, hurrà! Quantum Computing: il nuovo hype è servito e l’ho trasformato in musica, grazie a Riffusion. Un esperimento per esplorare nuovi linguaggi, nuovi mezzi di comunicazione e vedere fin dove si può spingere la tecnologia quando si basa sulla creatività umana.

E se un deepfake sostituisse i deejay in consolle?

Come ho raccontato su queste colonne, il mondo online si è riempito di video deepfake che clonano politici e celebrità, spesso per attirare click su falsi servizi, dal trading alle cure dimagranti. Ma immaginate, per gioco, che questa tecnologia venga usata per rimpiazzare i deejay famosi, con schermi e ledwall che li proiettano in consolle. Fin qui, nulla di strano. Il vero salto sarebbe rendere questi cloni digitali “senzienti”, capaci di interagire con il pubblico e adattare in tempo reale il djset al mood della pista. Le tecnologie per farlo esistono già, manca solo chi le interconnetta in modo efficace.