Facebook ci ascolta a nostra insaputa?

Oggi parlavo di un argomento con delle persone. Telefoni in tasca o sul tavolo in standby. Dieci minuti dopo apro Facebook e il primo post della bacheca era su quell’argomento. Basta questo per dire che Facebook ascolta le nostre conversazioni?

Facebook vuole “essere internet” e Zuckerberg il suo dio

Il concetto è molto semplice, Facebook vuole “essere internet” e, contestualmente, Mark Zuckerberg vuole esserne il suo dio (o padrone, che dir si voglia). Per una miriade di esseri umani, andare su internet significa aprire Facebook. Vivono la loro vita online nel “recinto” del social network in blu, se proprio devono fare una gita fuori porta, fanno un salto su Instagram (di proprietà di Facebook) oppure scrivono ai loro amici via Messenger (di proprietà di Facebook).

Cambridge Analytica, sicuri il problema sia solo tecnico o c’è molto altro?

Che differenza c’è fra “schedare” gli utenti per convincerli a votare un certo partito o farlo per convincerli a comprare un certo prodotto? Credo che  (far finta di) scandalizzarsi per il caso “Facebook / Cambridge Analytica” di questi giorni sia aria fritta. Dov’erano giornali e TV quando molti altri facevano la stessa cosa ma per vendere di più? Si sono accorti solo oggi che Facebook (e tutti gli altri) raccolgono dati per venderli agli inserzionisti?