Ho avuto l’onore di consegnare un premio durante la cerimonia dell’XI edizione del PEF Premio Eccellenza Formazione promosso dall’Associazione Italiana Formatori, sono salito sul palco per consegnare un riconoscimento dell’area Digitale e Nuove Tecnologie di cui sono stato giurato.
Il percorso era iniziato alcuni mesi fa, quando ho annunciato di essere stato chiamato a far parte della giuria dell’area Digitale e Nuove Tecnologie del PEF, l’XI edizione del Premio Eccellenza Formazione promosso da AIF – Associazione Italiana Formatori. Il cerchio si è chiuso alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione. Sono stato invitato anche per consegnare uno dei riconoscimenti della mia area. Come docente e divulgatore digitale e in qualità di Vicepresidente del Digital Security Festival, è stata una esperienza importante perché nella formazione digitale si gioca la partita che porto avanti, e portiamo avanti anche noi: mettere le persone in condizione di capire la tecnologia che usiamo ogni giorno e quanto essa possa essere utile nell’accrescimento delle competenze e dell’inclusione.
Il PEF è l’autorevole iniziativa italiana dedicata alla valorizzazione delle buone pratiche di formazione, con sei aree tematiche e quasi cento progetti in gara. Essere in giuria per l’area Digitale e Nuove Tecnologie ha significato valutare decine di percorsi formativi che mettono il digitale e l’Intelligenza Artificiale al servizio delle persone. Sessioni di valutazione dense e realtà diverse tra loro: multinazionali e strutture locali, tutte con la stessa idea di fondo, che la tecnologia sia uno strumento e non un fine.
Un ringraziamento particolare va a Emanuela Truzzi, Responsabile del PEF, che mi ha invitato a partecipare alla giuria e che segue il Premio con quella cura che trasmette coinvolgimento, professionalità e dedizione. Un ringraziamento va anche a Beatrice Lomaglio, Presidente Nazionale di AIF, presente all’evento.
La cerimonia di premiazione è la seconda parte del PEF, quella in cui il lavoro delle giurie diventa riconoscimento pubblico. Lo svolgimento nel salone d’onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi ha arricchito un evento già importante, perché è una delle residenze sabaude patrimonio UNESCO, e trovarsi lì a premiare progetti che parlano di digitale, formazione e futuro ha raccontato un contrasto che funziona: la storia e il futuro uniti come segnale di una umanità forte e coesa che sa fare cose incredibili.
Il progetto a cui ho consegnato una Menzione della Giuria AIF è “Rugby e VR: un viaggio nelle emozioni, per Bologna Rugby”, ideato da Erika Morri, azzurra della Nazionale Italiana di Rugby con due Coppe del Mondo e sette Campionati Europei alle spalle, manager e coach sportiva internazionale, che porta il suo lavoro dalle scuole ai palcoscenici istituzionali, dalla Camera dei Deputati al Parlamento Islandese. Coinvolge 250 studenti quattordicenni di cinque istituti superiori bolognesi, monitorati dal dipartimento CeMET dell’Università di Bologna e supportati dal CONI, dalla Regione Emilia-Romagna e dal patrocinio della Comunità Europea.
Ringrazio Claudio Rorato, Presidente della giuria dell’area Digitale e Nuove Tecnologie, e i colleghi giurati con cui ho condiviso il lavoro di questi mesi, Susanna Sancassani, Mariella Borghi e Francesco Pappone. Ringrazio l’intera organizzazione del PEF e di AIF per aver costruito una giornata memorabile e aver fatto conoscere progetti così importanti per la crescita delle persone.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in 4 categorie. Ho da poco pubblicato Sentimento Sintetico e prima Ucronìa: Cupertino. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese). Qui trovate tutti i miei libri, mentre qui ho fatto una selezione dei miei articoli per le testate di settore.
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