Chi ha inventato la fotografia digitale? Kodak. Chi ha avuto paura di usarla? Kodak. Chi ha fatto finta di niente finché è stato troppo tardi? Sempre Kodak.
Sì, è tutto vero. La prima fotocamera digitale della storia è nata nel 1975 negli uffici di Kodak, progettata da un loro ingegnere, Steven Sasson. Aveva 23 anni. La macchina era un prototipo e salvava immagini in bianco e nero su una cassetta. Troppo per quei tempi. L’azienda pensò fosse meglio non farlo sapere troppo in giro.
Perché? Perché Kodak viveva di pellicole. E la fotografia digitale rischiava di farle sparire. Invece di spingere sull’acceleratore, tirarono il freno a mano per paura che ammazzasse il business storico.
Negli anni ’90 e 2000, mentre il mondo si spostava online e la fotografia diventava un click + uno swipe, Kodak era ancora ferma a ciribiribì…. Sony, Canon, Nikon, e poi Apple e Samsung, presero il controllo.
Il risultato? Bancarotta nel 2012. Nel 2013 Kodak è rientrata in gioco, si è reinventata nel B2B, stampa industriale, chimica, brevetti. Ma non è più la Kodak che tutti conoscevamo. Non detta più le regole a nessuno. Non guida un tubo.
Non è fallita perché ha sbagliato tecnologia. È fallita perché ha avuto paura di cambiare. Ha tipo inventato il futuro ma in gran segreto.
Questa, ragazzi, nel mondo digitale, è la vera condanna. Avere paura.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in 4 categorie. Da poco è uscito Ucronìa: Cupertino, un libro retrofuturista sulle vicende di Apple. Sto lavorando a Metaprompting Strategico. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese). Qui trovate tutti i miei libri, mentre qui ho fatto una selezione dei miei articoli per le testate di settore.
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