Essere docente lecturer nel corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, durante una lezione in Cyber-Humanities di Marco Camisani Calzolari, è stata una grande fonte di energia e ispirazione.
Tornare in aula, dal vivo, fa sempre bene. Guardare negli occhi gli studenti per parlare di argomenti a me cari, come social media e comunicazione in ambito medico, mi ha permesso di portare esempi reali e concretezza. Perché oggi il medico, secondo me, è anche un comunicatore. O dovrebbe diventarlo, passo dopo passo. Che lo voglia o no, è esposto. E i social non sono uno strumento neutro: amplificano, moltiplicano, archiviano.
Ho parlato di reputazione digitale, di fiducia, di rischi ma anche di opportunità. Di come ogni post, ogni like, ogni parola detta in pubblico possa rafforzare il rapporto con i pazienti e con i cittadini. Ho cercato di dare nozioni e strumenti pratici, ma anche di far passare quanto sia importante la comunicazione in ogni ambito: dai media a internet, dalla TV ai blog.
È proprio in luoghi di conoscenza come questi che si capisce quanto sia necessario continuare a parlare di digitale anche – e forse soprattutto – in facoltà come Medicina. Perché oggi la cura può passare anche dalla comunicazione.
— Sono l’autore di Digitalogia, già Bestseller Amazon in 4 categorie. Da poco è uscito Ucronìa: Cupertino, un libro retrofuturista sulle vicende di Apple. Sto lavorando a Metaprompting Strategico. Se queste riflessioni vi toccano, seguitemi su LinkedIn (in italiano) e Medium (in inglese). Qui trovate tutti i miei libri, mentre qui ho fatto una selezione dei miei articoli per le testate di settore.
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