Facebook ci ascolta a nostra insaputa?

Oggi parlavo di un argomento con delle persone. Telefoni in tasca o sul tavolo in standby. Dieci minuti dopo apro Facebook e il primo post della bacheca era su quell’argomento. Basta questo per dire che Facebook ascolta le nostre conversazioni?

Facebook vuole “essere internet” e Zuckerberg il suo dio

Il concetto è molto semplice, Facebook vuole “essere internet” e, contestualmente, Mark Zuckerberg vuole esserne il suo dio (o padrone, che dir si voglia). Per una miriade di esseri umani, andare su internet significa aprire Facebook. Vivono la loro vita online nel “recinto” del social network in blu, se proprio devono fare una gita fuori porta, fanno un salto su Instagram (di proprietà di Facebook) oppure scrivono ai loro amici via Messenger (di proprietà di Facebook).

Cambridge Analytica, sicuri il problema sia solo tecnico o c’è molto altro?

Che differenza c’è fra “schedare” gli utenti per convincerli a votare un certo partito o farlo per convincerli a comprare un certo prodotto? Credo che  (far finta di) scandalizzarsi per il caso “Facebook / Cambridge Analytica” di questi giorni sia aria fritta. Dov’erano giornali e TV quando molti altri facevano la stessa cosa ma per vendere di più? Si sono accorti solo oggi che Facebook (e tutti gli altri) raccolgono dati per venderli agli inserzionisti?

L’Italia sembra il triste luna park degli eventi “fare soldi con l’online”

Venghino, siori e siore, venghino! Eventi, eventi e ancora eventi, col denominatore comune di “fare soldi con l’online” con la rete, con l’ecommerce, con i siti e con tutto quanto è vagamente digitale. Pubblicità e inserzioni spopolano su Facebook e altrove, personaggi noti e meno noti fanno capolino nelle locandine pubblicitarie virtuali, nei post, nei video e nelle inserzioni.

Vero, un nuovo social network. Ci serve?

In questi giorni non si fa altro che parlare di Vero, il “nuovo” social network che pare stia spopolando, soprattutto fra gli utenti di Instagram. La domanda sorge spontanea: ci serve un nuovo social network? Che gli utenti stiano correndo a registrarsi su Vero è innegabile, pure io l’ho fatto, ma al momento è tutto tranne che una transumanza, nessun trasloco di massa in corso. Per ora è solo curiosità, anche se sintomatica dell’insofferenza che i tre gioielli di Mark stanno generando, non si salva Facebook, non si salva Instagram e non si salva WhatsApp. 

L’Italia e il (presunto) marketing digitale

Oggi sono in vena di verità: L’Italia è quel posto in cui la maggioranza delle “web nonsocosa agency” vende cose del tipo “…e poi ti metto le keywords nel sito così Google ti vede”. L’Italia è quel posto in cui ci sono attività che comprano il “sito chiavi in mano” da pagine gialle o di tripadvisor. L’Italia è quel posto dove una catena di negozi all’ingrosso pubblicizza un servizio di “sito web in 7 minuti, gratis e per sempre”. Il perfetto modo per svilire la nostra professione e, in generale, di chiunque si occupi di “Digital” nella nostra nazione, e forse oltre.